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STORIA (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
Il disco in vinile (piastra circolare incisa con un solco a spirale per la riproduzione di suoni) è stato ufficialmente introdotto nel 1948 negli Stati Uniti come evoluzione dei precedenti dischi, dalle simili caratteristiche inizialmente in gommalacca.La migliori caratteristiche del vinile permise di rimpicciolire i solchi e abbassare il numero di giri per minuto dei dischi dai 78 ai 33⅓ ottenendo così una maggiore durata di ascolto, che raggiunse circa 25-30 minuti per facciata nei Long-Playing (LP), con punte massime di anche 38-40 minuti per lato, specie per le opere liriche.Per la riproduzione sonora di un disco viene solitamente impiegato un giradischi collegato ad un amplificatore. In genere i giradischi supportano diversi formati e, per mezzo di un selettore, è possibile impostare la velocità di rotazione del disco.
Il nastro magnetico è un supporto destinato alla memorizzazione di dati che consiste in una sottile striscia in materiale plastico, rivestita di un materiale magnetizzabile.Praticamente tutti i nastri registrabili sono fatti utilizzando lo stesso tipo di tecnologia, siano essi utilizzati per il settore video ad esempio con un videoregistratore, per l'audio, con nastro in bobine, musicassette, Digital Audio Tape (DAT), Digital Linear Tape (DLT) e altri formati tra cui le vecchie cartucce a 8 tracce. La storia dei nastri utilizzati per la registrazione e la riproduzione audio è segnata da molte innovazioni tecnologiche rivoluzionarie, che hanno portato un enorme sviluppo: dalle bobine, estremamente delicate, difficili da caricare e facilmente soggette a danneggiamento, soprattutto alle estremità, si è passati alle prime cartucce e poi alle musicassette, ancor oggi molto diffuse.
La musicassetta è un supporto fonografico a nastro magnetico molto diffuso e popolare per l’economicità e la sua semplicità d'uso: un piccolo contenitore con due bobine che raccolgono il nastro su cui può essere registrato materiale sonoro. La musicassetta è stata introdotta sul mercato nel 1963 dalla Philips. In origine era costituita da una certa quantità di nastro magnetico della BASF racchiusa in un guscio protettivo in materiale plastico. Il nastro disponeva di quattro tracce, dando la possibilità di registrare due tracce stereo – una riproducibile con il lato 'A' posto in alto e l'altra utilizzabile capovolgendola – in modo analogo a quanto avviene con i dischi. Esistevano altri sistemi a cartuccia di nastro (come lo Stereo 8) ma la musicassetta si affermò col supporto della Philips denominato Compact Cassette e lanciato sul mercato nel 1963. La produzione di massa cominciò nel 1965 ad Hannover in Germania e contestualmente iniziò la vendita di nastri preregistrati.
La lunghezza del nastro è normalmente misurata in minuti, che indicano la durata complessiva della riproduzione considerando entrambi i lati. I formati più diffusi sono C46 (23 minuti per lato), C60 (30 minuti per lato), C90, e C120. Lo spessore del nastro nelle C46 e nelle C60 è di 15-16 µm, ma a causa della miniaturizzazione questo viene ridotto a 10-11 µm nelle C90 e addirittura a soli 9 µm nelle C120. In quest'ultimo caso il nastro risulta molto più fragile; con lo stesso criterio (e con gli stessi limiti) sono stati prodotti nastri ancora più sottili, arrivando fino a 240 minuti di spazio totale.
A partire dal 1979, con l'introduzione del Walkman prodotto da Sony, la popolarità della musicassetta aumentò ulteriormente per poi scemare con l'avvento di CD masterizzabili e lettori CD portatili.
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